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lunedì 23 maggio 2011

Rispetto e consapevolezza.

Non fosse altro che alla celebrazione del diciannovesimo (19) anno dell'anniversario della strage di Capaci hanno mandato la limpidezza e la cristallina fedina penale di Schifani si direbbe che stiamo sudando e fremendo per vedere chi vince al giro dell'oca.
Questi cialtroni non solo non hanno rispetto dei vivi ma neppure dei morti.
Giovanni Falcone è uno dei santi laici di questo paese, uno di quelli che ha rimesso la pelle per il "bene".
Uno di quelli che ogni passo che faceva sapeva che sarebbe potuto essere l'ultimo.
Uno di quelli che ha visto saltare per aria Chinnici, Cassarà, Basile e quanti altri.
Percepiva e sapeva, il Giudice, che era un morto che cammina.
Lo sapeva lui, come lo sapevano gli uomini della sua scorta, e come lo sapeva una sua collega, nonchè la sua compagna, Francesca Morvillo.
Un uomo che viveva la vera giustizia come una missione in un territorio in cui la Piovra aveva radici antiche e profonde e che ha dimostrato di vestirsi in giacca e cravatta.
Era bello da vedere, il Giudice. Aveva un viso buono, i baffi e la barba sempre curata, e gli occhi da innamorato.
Anche per Falcone (e per tutti gli altri) è giusto fare una riflessione: lo Stato che odio è quello che nasconde un referendum popolare promosso da Beppe Grillo con oltre 300.000 (TRECENTOMILA) firme di cittadini che vogliono mandare via dal Parlamento i condannati in via definitiva. Il faldone con le firme è nascosto e chiuso in uno dei tanti cassetti a Roma e tutte quelle persone (compreso il sottoscritto) sono state private di un diritto, ad esempio.
Per dimostrare che la stagione delle bombe è un lontano ricordo (che non può esser dimenticato) sarebbe un bel segnale forte che a Napoli vincesse De Magistris.
Per far capire a chi crede all'addomesticatore di orsi marini che un giustizialista cazzuto e incazzoso come De Magistris può fare solo che del bene ad una città come Napoli.
Sarebbe senza dubbio una pugnalata alla Camorra.
Sarebbe un sogno, come quello di Giovanni Falcone:
" La mafia è un fenomeno umano
e come tutti i fenomeni umani ha
un inizio e avrà una fine. "

martedì 17 maggio 2011

Oh mia bela Madunina..

Un uomo alla deriva.
Eppur si muove (davvero?).
E' la sua settimana (come tutte le altre cinquantuno dell'anno) in cui per un motivo o per un altro si (s)parla di lui.
Sì, avete indovinato, sto parlando di Silvio Nostro.
Il mondo che si accanisce contro di lui e nessuno (?) lo capisce:
1) Non bestemmia e viene contestualizzato.
2) Racconta delle non barzellette e viene definito addirittura un comico (beh..)
3) Non corrompe Mills e viene tacciato di aver corrotto Mills.
4) Non tradisce gli amici a cui bacia mano e culo.
5) Paga le prostitute perchè NON si prostituiscano.
.....
La lunga lista delle cose che non fa è veramente estenuante, ho solo riportato (riporto? A RIDAJE!) alcuni esempi.
Poi, uno con un cognome "un po' così" (cit.) come Pisapia (è un'esercizio per chi TARTAGLIA.. "ancora tu, non dovevamo vederci più?" Ricit.) affonda il mostro dalle dodicimila teste in casa sua.
E' veramente un paradosso comico e dico comico non riferendomi alla somiglianza della Moratti con Stanlio ma al fatto che Pisapia ha sbancato Milano che è il suo (di Truffolo) fortino da sempre!
Cito Vendola: "Battere BerluFconi a Milano è un Fegnale forte perchè quella città ha Fempre aFFociato la Fua mentalità fjaeproaeptrpjtgapofapjgreptaeèproèoastogaesad". Praticamente voleva dire quello che ho detto io appena sopra (Pisapia ha sbancato Milano!), a questa dichiarazione che ha fatto a Ballarò stasera, Cicchitto ha replicato "Non crediate di avere la pelle dell'orso quando l'orso è ancora vivo" per la serie "Filosofi a confronto".
Ma a parte la Santanchè, Topo Gigio e Alessandrini (ho citato 3 personaggi abbastanza inutili: Topo Gigio era più inquietante che divertente, Alessandrini era il vice Zoff alla Juventus ergo 1 presenza in oltre 10 anni e la Santanchè.. vabbeh!) c'è da annotare alcuni importanti e quanto mai rilevanti concetti:
1) Fassino ha vinto a Torino senza ballottaggi (con i ballottaggi avrebbe fatto di tutto per perdere!).
2) Moratti fa perdere Berlusconi.
3) La Lega continua ad essere come il servo muto di Zorro: se non ci fosse lui, Zorro non saprebbe manco mettersi il mantello ma pur sempre di un servo stiamo parlando, ERGO, invece di ricevere e dare aiuti al padrone Paperone (e le rime si sprecano..) stanno continuando a prendere e dare (inconsciamente) mazzate con la splendida ideologia che li contraddistingue (forse non è il caso di continuare a fare i razzisti, perchè i "negri" hanno diritto di voto da un bel po').
4) Grillo a Cesena è riuscito a prendere il 14.2 percento. A Bologna il 10 e così via e sarebbe stato un fenomeno in espansione se non avesse dato del "frocio" pubblicamente a Vendola e se non avesse fatto delle gaffe abbastanza fastidiose con i calabresi e con i rom! Beppe deve capire che sono certamente i fatti i primi a contare ma non dimentichiamoci che le parole hanno sempre il loro peso (per fortuna!).
5) Il Pd ha dato una lezione al Pdl non per meriti propri ma per assenza dell'avversario.
I Berluscones sono alla frutta, fanno parlare dei vegetali come Gasparri e Capezzone (a proposito: si accettano scommesse sulla prossima casacca del buon Capezzo(lo)ne nel post Berlusconi) e soprattutto non tolgono il monociglio a Lupi così da renderlo oltre che inascoltabile, pure inguardabile.
Da persona libera che vuole esserlo in tutte le sue forme, spero e credo sia l'inizio di un declino iniziato qualche tempo fa.
Il popolo italiano sembra si stia svegliando e sia stanco della sagra della porchetta (e menomale!) soprattutto, secondo me,da quando il Nostro ha dichiarato (ribadendo la sua totale assenza nel presente) che "il nucleare è il futuro; il nucleare è sicuro; costruisco L'Aquila, ripulisco Napoli e vi porto a passeggio il cane!" non pensando che tra meno di un mese dobbiamo DAVVERO dare un segnale di essere (ancora) un POPOLO!!!

lunedì 9 maggio 2011

Ricordando Peppino

E' davvero triste ricordarsi di Peppino Impastato oggi.
Peppino è uno di quelli che ti fa sentire orgoglioso di essere italiano.
E' triste perchè è morto, anzi, non è morto, è stato ammazzato 33 (trentatre) anni fa dalla Mafia che è quella cosa inventata dai giudici.
Quella cosa che è servita come trama per "La Piovra" ed è quella cosa che ci contraddistingue in tutto il mondo.
E' triste perchè Peppino ha pagato la scatenata voglia di libertà saltando per aria.
E' triste perchè dopo 33 anni se non ci fosse facebook i ragazzi non saprebbero manco chi è Peppino Impastato.
E' triste perchè gli eroi in questo paese vengono ammazzati due volte.
E' triste perchè i programmi scolastici si fermano puntualmente alla seconda guerra mondiale.
E' triste perchè Raiuno avrebbe dovuto programmare "I Cento Passi" stasera e non le solite cagate da populino becero.
E' triste perchè sembra che Peppino sia morto per niente, perchè viene ridicolizzato oggi dallo Stato, da quello Stato che lui, da Cinisi, voleva cambiare con una Radio Libera.
E' triste perchè Peppino Impastato è un santo laico e martire di questo paese.
E' triste perchè fa incazzare.
Fa incazzare che il coraggio di gridare la propria voglia di libertà vada a pari passo con una bomba.
Fa incazzare che oggi (sì, proprio oggi) un uomo con i capelli bianchi che contesta il Presidente del Consiglio venga menato davanti a tutti dalla Digos.
Fa incazzare che Peppino venga etichettato sotto delle bandiere che non hanno niente a che vedere con le sue idee.
Fa incazzare che non un uomo di questa pseudosinistra lo ricordi.
Fa incazzare e basta.
Tante parole non servono.
In tanti (è un dato di fatto) puntano il dito contro i giovani colpevolizzandoli di non "muovere il culo".
E' vero, i giovani hanno sempre delle responsabilità, soprattutto quella del non credere nel bene.
Io ci credo nel bene e voglio ricordare Peppino così:

"Gli uomini guardano il cielo
E si stupiscono,
Guardano la terra
E si muovono a pietà,
Ma, stranamente,
Non si accorgono di loro stessi."

Peppino Impastato.

lunedì 2 maggio 2011

Tu chiamale se vuoi.. invenzioni.

Meno male che Obama ha fatto fuori Osama!
Ma io mi chiedo perchè il Nobel per la Pace ci ha messo così tanto a trovare il più grande terrorista del mondo!?
E pensare che il vecchio Bin Laden si trovava in Pakistan a due passi dalla capitale, dove si è sempre nascosto e dove l'hanno (loro) sempre nascosto.
Come nel 2006 quando è stato preso Bernardo Provenzano, latitante da oltre quarant'anni, il capo di Cosa Nostra dopo l'arresto di Totò Riina, e non vi ricordate dove si nascondeva?
A casa sua!!
I casi son due: l'Intelligence mondiale è guidata da gente alquanto "sbadata" oppure ci raccontano quello che vogliono.
A proposito, manca un mese a quello che io considero uno dei momenti più importanti per la nostra Storia, ma ancor più per il nostro futuro, e non c'è uno straccio di giornalista in Rai (figuriamoci a Mediaset) che si strappa la camicia in diretta e, incazzato come Mazzone contro i tifosi dell'Atalanta, inveisce contro chi continua a difendere questa ignobile porcheria, ma forse hanno pensato bene di continuare a chinarsi a novanta gradi pur di salvare la faccia (la faccia??).
Visto che c'è l'Albo dei Giornalisti (fondato da Mussolini in persona, per la serie "Revival") e non ci sono giornalisti e visto che c'è il Parlamento ma non ci sono politici, ci stanno pensando due che fanno un altro mestiere a "sensibilizzare" il popolo italico: Grillo e Celentano!
Entrambi hanno duecentomila difetti, gli si può contestare l'incontestabile, detto questo, volevo sottoporre a vossìa 10 osservazioni.
1) Grillo non è un politico, continua a fare il comico nonostante faccia politica, ma forse ci siamo dimenticati il vero senso della politica che, dall'Antica Grecia nel suo arcaico significato, continua ad essere un'arte, ERGO, è molto più un politico Beppe che altri (sparate sulla Croce Rossa che preferite!).
2) Celentano, non è un politico o forse lo è sempre stato. Il Molleggiato quando ha qualcosa da dire, la dice. Ben venga! Ce ne fossero!
3) Non sopporto gli intellettualoidi che criticano per obbedire al padrone ("non fanno mai festa.." citazione gaberiana), solo per il gusto di criticare e gli (a Grillo ed a Celentano) danno addosso per le loro vite private. Troppo facile criticare chi ci mette la faccia.
4) Berlusconi, fresca di una settimana fa, ha ribadito di essere un uomo con dei problemi di senilità e che prima viene ricoverato, meglio è. "Il nucleare è il futuro" ma se i vescovi e i cardinali "contestualizzano" abbiamo risolto il problema (bestemmia e festini porno docet, EGLI PUOTE!).
5) La Lega è contro la guerra in Libia (già iniziata da un mese, non svegliamoli..) ma loro hanno il dovere di difendere la Patria (già, ma quale patria??) dall'assalto di qualche decina di migliaia immigrati pronti a stuprarci mogli, fidanzate, escort e pastori tedeschi (al femminile e non parlo di Ratzinger)... anche perchè è ovvio che è l'unico intento di quei disgraziati è venire a delinquere.
6) Ma perchè noi riusciamo a battere sempre i tedeschi a pallone e recentemente ci stanno dando delle lezioni di umanità immense? La Cancelliera (e non "cancellerìa") ha detto chiaramente che a lei di guerre e del nucleare se ne sbatte i coglioni ( e probabilmente neanche poi tanto in senso figurato).
7) Il concerto del Primo Maggio (a parte qualcuno) è stata un'allegra porcata, basti pensare che l'ha organizzato CGIL, CISL e UIL che sono i fautori del nulla.
8) Bel matrimonio quello dei reali d'Inghilterra: su Facebook gira un gruppo intitolato "Pensavo di sposarmi il Principe d'Inghilterra, invece mi ritrovo Nestor Sensini!" ed effettivamente William dal belloccio di turno è diventato il sosia del difensore argentino (ex Udinese, Lazio, Parma ed altre millemiglia squadre, ha cambiato più casacche lui che Mastella!).
9) Non sopporto più Renzi, il sindaco di Firenze. Devo capire se è davvero il messìa piddino o una spia pidiellina pronta a trascinare Bersani e quant'altri ai festini. Non ci dormo la notte.

10) QUORUM o NON QUORUM è obbligatorio andare a votare SI, SI, SI, SI. (QUATTROSI').
Chi non lo farà si rende complice di questi dementi. Non ci sono scuse, diamo un minimo segnale di essere (ancora) un POPOLO.

martedì 19 aprile 2011

Il 25 aprile 2011 non c'è niente da festeggiare.

Sinceramente non so cosa ci sia da festeggiare il 25 aprile.
Festeggiamo una data storica, certo, ma ad oggi possiamo veramente essere felici di quello che i Partigiani (il termine "partigiano" significa "stare da una parte" ergo "prendere una posizione") hanno fatto?
Mi spiego meglio: all'epoca loro avevano un progetto che era quello di "liberare l'Italia" dal fascismo.
Loro ci credevano, loro c'erano, loro sono morti per il Tricolore.
Oggi, secondo me, è un affronto alle vittime e ai sopravvisuti di quella guerra civile festeggiare il 25 aprile.
La mia è chiaramente una provocazione ma neanche poi troppo.
E' come quando i tifosi del Napoli festeggiavano il compleanno di Maradona ai tempi in cui erano in serie C.
Lo festeggiavano non perchè Maradona giocasse in quel momento nel Napoli, ma per nostalgia dei bei tempi andati.
E' un esempio, mi pare, calzante.
Lungi da me pensare che il 25 aprile sia una data da non ricordare, ma allo stesso tempo, ripeto che purtroppo stiamo guardando sempre troppo al passato, dimenticandoci il presente.
Se i veri italiani di allora fossero vivi adesso, cosa farebbero?
Io un'idea ce l'ho e penso ce l'abbiate anche voi.
Altra considerazione: dopo l'uccisione di Vittorio Arrigoni (civile) non c'è stato un ministro che si è indignato.
Ah già, lui non era in "missione di pace" col mitra ad "esportare la democrazia".
Dov'era La Russa che si indignava per come i "talebani" trattano i "nostri connazionali"?
Ma Arrigoni non era un "NOSTRO connazionale"?
La morte non ha colore e non ha appartenenza. La morte, questa morte è una dimostrazione del fatto che siamo allo sfacelo del pianeta oltre che del nostro paese.
Non giudico chi va nei territori di guerra con la mimetica italiana ma perchè non è mai stato intervistato nessuno di quei ragazzi al RITORNO da quei posti?
Perchè nessuno dice che l'80% dei militari italiani impegnati in Kosovo sta morendo di tumore?
Perchè nessuno dice che se è vero che in Libia sta succedendo di tutto è altrettanto vero che in Costa D'Avorio ne sta succedendo di peggio?
Ci sono morti di serie A e morti di serie B, questo mi sembra chiaro.
Perchè il talebano che è nella sua terra viene chiamato "terrorista" e un italiano che invade la terra afghana viene beatificato?
Perchè non c'è un minimo di giustizia e di verità nelle parole?
Perchè non è stata intervistata la madre e la famiglia di Vittorio Arrigoni?
Perchè Geronzi (il più grande esportatore di armi italiano) non è mai stato nominato da nessun media?
Quanti altri "perchè" ci sarebbero da dire e quanti (pochi) troverebbero risposta.
In Italia si è consumato l'ennesimo stupro della democrazia, con il "processo breve" le vittime della strage di Viareggio non avranno mai giustizia, le vittime del terremoto de L'Aquila non avranno mai giustizia, le vittime di mafia non avranno mai giustizia.
Ecco perchè mi spingo a dire che questo Governo è formato da terroristi.
Ultima considerazione: perchè c'è la "Giornata della Memoria" il 27 gennaio per il genocidio del popolo ebraico da parte del nazismo e non c'è neanche un pomeriggio dedicato alle vittime delle guerre in Africa?
Il 25 Aprile 1945 è una data storica. Il 25 Aprile del 2011 è un giorno come tutti gli altri.


N.B. Martedì prossimo il blog (e soprattutto l'autore del blog) si prende una pausa. L'appuntamento è tra due martedì. A chi ci crede, buona Pasqua di cuore. C

lunedì 11 aprile 2011

Nel regno di Topolino non ci si può annoiare.

Neanche alle vittorie mondiali dell'82 e del 2006, neanche se il Papa dispensasse preservativi dalla finestra di San Pietro non ci sarebbe una folla oceanica come quella pagata ed accorsa a sostenere Berlusconi per il primo giorno di scuola del nostro. Non c'è nulla da dire, quando Silvio promette.. promette. Aveva dato la sua parola di "uomo d'onore" che avrebbe presenziato al processo e puntuale (alla seconda chiamata) si è presentato pettinato all'indietro, sorridente e sluccicante di frasi contro tutti. Se Stefano passò alla storia Cristiana-Cattolica per essere il primo martire, ucciso per altro a colpi di pietra, il povero agnello pasquale in questi giorni di sole dove tutti gli italiani (anche quelli disoccupati) vanno al mare (perchè il mare è gratis), si è dovuto preparare il copione da recitare davanti ai giornalisti che lui, ops, la sua famiglia stipendia e anche a quei rompiscatole dei giornalisti "nemici" della Rai (tanto poi c'è il buon Ferrara che ci mette una pezza). Aspettando che qualcuno si lamenti del fatto che Sgarbi prenderà 200.000 € a puntata (farà 5 puntate) i nostri eroi tra una capatina in questura e un'altra a vedere Inter - Schalke 04 (La Russa pare si sia servito di un aereo privato che da Roma è volato a San Siro.. tra una guerra e l'altra, tra un insulto e l'altro ai precari, bisogna pur rilassarsi!) ne stanno facendo come al solito di cotte e di crude. La settimana è stata tremenda: piccoli De Gasperi crescono. E' così infatti che Lele Mora (sì, il magnaccio) e Montezemolo (sì, quello che quando gli chiedono "che lavoro fai?" lui risponde "per me una quattro stagioni") si stanno preparando per varcare la fatidica e soporifera soglia di Montecitorio. Effettivamente due con questo curriculum vitae mancavano alla lista. Stiamo aspettando che si proponga Nonna Papera poi siamo al completo. Si parlava di Berlusconi: il Premier stamattina ha dato il meglio di sè, dicendo addirittura che pagava Ruby (un nome, un destino) "perchè non si prostituisse!". Ma che personcina deliziosa, che pezzo di Cristo martoriato da questa magistratura comunista. Ma cosa vogliono questi giudici pezzenti, andassero a cantare Cyrano di Guccini alle Feste dell'Unità, invece che occuparsi di giustizia! Non voglio annoiare nessuno spiegando che il Processo Mediatrade non è altro che un fardello messo lì dai bolscevichi per calunniare l'innocente anima. Tutta questa marcia messa in scena ha inizio addirittura nel '79 (ammetto, non ero ancora nato) quando il "Berluskazzi" (soprannome del fido alleato Bossi) ricevette la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'Edilnord, una società di proprietà di Silvio ma intestata a Previti (a volte ritornano!) uno dei tanti prestanome. E poi tante altre cose che non ho voglia di raccontare perchè cose faziose e assurde. Volevo segnalare l'importante, quanto mai struggente, love story tra il Ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna (un gran curriculo) e il finiano Italo Bocchino ha dato adito ai titoli più azzardati, soprattutto perchè tutta questa storia era stata tenuta nascosta alla moglie di lui. Il buon Italo, è uomo di princìpi e valori, e ha fatto outing, dichiarando l'amore impavido per la collega, chiedendo scusa alla moglie. "Affari Italiani" il giorno dopo titola: "Bocchino amaro per la Carfagna". Embè, quanno ce vo'... ce vo'!!

martedì 5 aprile 2011

La droga del potere si può "spegnere".

Ascoltare la giovinezza degli 83 anni di Don Gallo è un bagno nell'acqua dell'oceano. Ci si immerge e ci si ritrova più puliti, meno sporchi, più coscienti. Il Don è probabilmente la persona più anarchica d'Italia, pur essendo dentro ad un sistema (tremendo come quello della Chiesa!). Don Gallo parla che il vero problema è la "droga del potere" molto più pericolosa della sostanza stupefacente. Purtroppo è assolutamente così, è assolutamente vero. La Chiesa predica le parole di Cristo che è nato e morto povero. I politici parlano al popolo. Tutto questo è un paradosso. Meglio svegliarci prima che sia troppo tardi, l'unico modo per "svegliare le coscienze" come dice il Don penso sia quello di star più lontano possibile dalla televisione. Questa scatola di tubi, anzi, ora la fanno sottile come una pizza.. (che banale!) è il peccato originale. Da lì tutto ebbe inizio, è il pensiero modificato, anzi, è il non pensiero che stravince. Tristissimo sentire i politici che parlano nelle trasmissioni pilotate, invece che stare in mezzo alla gente. Non ne faccio un problema di questa o quella parte politica (ammesso e non concesso che esista una differenza tra l'una e l'altra), ritengo ci sia un problema etico, un problema di fondo. Ci si serve della televisione per manomettere il cervello e la libertà del cittadino. Questo è il POTERE di cui i potenti sono drogati. Non ne possono fare a meno, è più forte di loro, rassegnatevi. Ad ogni tirannìa (quella televisiva è una tirannìa) c'è sempre una risposta volontaria o no del popolo. Il popolo globalizzato ha dato due sberle alla televisione e ai giornali (e a coloro che ci scrivono e ci sguazzano come anaconda..) con la Rete. E' la vera e grande rivoluzione del millennio e se resteremo vivi da questo cataclisma ambientale lo dobbiamo solo alla Rete. Pensate alla potenza di "Facebook": ok, ci sono tanti contro.. i vicini di casa possono sapere se mangi salame o frittata e a che ora, ma se pensate alle notizie non faziose e vere che circolano alla velocità della luce.. è veramente stupefacente! Nel mio profilo Fb ho migliaia di amici con cui ho stretto amicizie vere, persone che mi hanno ospitato a casa loro e con cui ho fatto altrettanto, è meraviglioso. Prima per andare in un posto si doveva chiamare l'albergo, ora chiamo il mio amico che abita lì e mi faccio due giorni lontano 10 regioni da casa. E' tutto più semplice ed immediato. Giorni fa (veniamo alle notizie tragiche) ho sentito lo psiconano parlare, dicendo che "non sa usare il pc". Qui si è fatto un autogol pazzesco che lui neanche se l'immagina, non che vi fossero dubbi, ma questa vecchia classe politica che ha in mano il paese da cinquant'anni per la prima volta è rimasta spiazzata. Se alle rivoluzioni popolari sessantottine potevano opporsi con le cariche della polizia, ora sono impotenti. Vero, siamo governati da una casta che è drogata di potere, come dice il Don, ma noi siamo più forti e meglio organizzati. Stiamo ottenendo tante vittorie (parlo come popolo italiano) solo che per i telegiornali e per i giornali non le diranno mai. Vi auguro una primavera nuova e profumata di libertà. Spegnete la televisione, grazie.