Visualizzazioni totali

lunedì 25 luglio 2011

La "questione morale" e i conati di vomito

Guardo Blob in questi giorni, eh sì, perchè d'estate va anche bene rilassarsi un po' no?
Anzi, guardo i primi 30 secondi di Blob di ieri (domenica n.d.r.) e poi spengo immediatamente quell'elettrodomestico che Giorgio (Gaber n.d.r.) paragonò "ad una lavastoviglie" ne "Il Corrotto" in cui, con raffinata incazzatura, derideva questo ammasso di fili capace solo e soltanto di trasmettere il nulla.
Blob è l'unico programma televisivo che mi piace perchè sputa con ridente realismo la verità, sapendo di far salire la bile all'esofago di chi ha già cenato.
Ebbene, in quei 30 secondi, ho visto due immagini (e situazioni) nuove ahahahah (poi ci arriviamo) per il nostro paese: la Bindi che, intervistata, definisce la "questione morale come punto fondamentale per la ricostruzione del partito (...)" e subito dopo un'immagine del faccione lardoso ed inquietante di De Michelis (ecco la risata isterica a chi era riferita).
Chi non è del tutto sprovvisto di nozioni del ridicolo e drammatico malaffare durante la Seconda Repubblica può avere due tipi di reazioni a tutto ciò:
- associa la Bindi e De Michelis in qualche gioco erotico e perverso (suvvia, non stiamo parlando di gente brutta, ma di brutta gente);
- spegne la tv e se ne va smadonnando contro la mamma di questi due individui.

Se analizzassimo in un altro periodo storico, da un altro luogo e senza conoscenza alcuna, la frase di Suor Bindi, non sarebbe da conati di vomito, perchè la "questione morale" è forse la più elevata forma di politica ed indietreggiando di un bel po' di secoli, possiamo addirittura dire che la Bindi si sarebbe ispirata agli Antichi Greci, i padri della democrazia, quando per "politica" loro intendevano un'arte, un servizio, un qualcosa di addirittura poetico.
La frase suscita conati di vomito se la si ascolta oggi: luglio 2011.
Come fai tu, Bindi, a nome del tuo partito (?) prendere per il sedere ANCORA gli italiani con questo monito ridicolo?
Forse pensano davvero che l'anarchia del potere (cit.) possa veramente mietere teste (nel senso di cervelli) ancora per molto.
Come puoi tu, Bindi, ergerti a paladina della neo filosofia tra un Penati ed un D'Alema?
La credibilità (questa sconosciuta) è ormai andata persa da quando avete costruito tutti insieme allegramente la Casta.
Non vi crede più nessuno e se tu mandi uno slogan con queste parole, come può reagire un: cassaintegrato, disoccupato, studente, lavoratore a gettone, lavoratori che versano contributi per una pensione che non vedranno mai, non lavoratori con famiglie a carico che sperano sempre che "il vento è cambiato" ma che in realtà la puzza del compromesso (citazione borselliniana) resta e resterà per sempre?
Allora mi faccio platonicamente portavoce di chi non ha più i conati di vomito (perchè ha già vomitato) per le vostre dichiarazioni e vi dò un consiglio: "state zitti, se potete".
Non peggiorate la (vostra) situazione, perchè, altrimenti, uno ci crede davvero che queste stronzate le diciate apposta per dar man forte ad un avversario (?), clinicamente morto, per tornaconti generali.
Nei momenti in cui Bersani imitava Crozza (?) facendo sorridere (almeno) gli italiani, hanno (SEL e IDV) spodestato il regno di Milano, Napoli, Cagliari etc e si poteva anche "sopportare" che il PD si fosse "appropriato" delle vittorie, che vittorie non sono.
Da quando avete iniziato a recitare la pantomima degli ultimi quindici anni siete ripiombati nell'oblio vuoto e nullo di cui avete sempre avuto pieno possesso.
La sinistra è esistita per un mese, poi è diventato un centrodestra un po' meno schifoso.
Gli italiani, cara Bindi, hanno bisogno di SINISTRA, quella vera, perchè ne hanno tutti le palle piene di questi furbetti del quartierino.
Purtroppo per noi il vento è tornato quello di prima, quello che aveva previsto Licio Gelli, quello che la futilità ha omologato la popolazione costruendo quasi vent'anni di regno del nulla.
Siamo arrivati alla P4: fate in modo che non si ritorni alla P38.
Scusate lo sfogo.

p.s. Non ho voluto appositamente scrivere nulla su De Michelis, la sua faccia parla da sola.

p.p.s. Rosi Bindi ed Umberto Bindi, ve lo assicuro, non sono neanche lontanamente parenti, e te credo (cit.)

martedì 19 luglio 2011

Diciannove anni dopo, grazie Giudice.

E' abbastanza imbarazzante parlare di Paolo Borsellino oggi.
E' imbarazzante perchè Borsellino era il simbolo di valori di giustizia che oggi sono solo un ricordo.
E' imbarazzante vedere che lo Stato, che egli ha difeso dando la propria vita, è stato il suo carnefice.
E' imbarazzante perchè Borsellino era un uomo dai valori di destra, quella di Almirante, non quella di Capezzone.
E' imbarazzante perchè troppi politici (ergo "omuncoli") si sono serviti del suo nome per sponsorizzare degli affari loschi.
E' racapricciante vedere Maroni e Fini alla cerimonia per l'anniversario della strage di Via D'amelio. Praticamente oltre il danno, pure la beffa.
E' un falso mistero, il mistero appunto dell'agenda rossa di Paolo Borsellino, un'agenda che il Giudice portava sempre con sè e che ha portato con sè anche in quel 19 luglio 1992, ma che dopo qualche minuto dall'esplosione qualcuno l'ha fatta sparire.
Chissà quali nomi e quali verità conteneva quell'agenda rossa.
Paolo Borsellino, un Uomo, prima che un Giudice. Un santo laico, uno che credeva nello Stato. Devo ammettere che a quei tempi ci avrei creduto anch'io nello Stato e quindi nelle Istituzioni ma purtroppo oggi le cose sono un po' diverse.
Oggi non c'è un nemico vero, oggi ci sono amici finti: questo è il dramma.
Come fai a fidarti di uno Stato che è al 90 percento colluso? Come fai a fidarti delle Istituzioni quando non sono più dalla parte del cittadino (Val di Susa docet) ma solo dalla parte dei potenti, dei regnanti, dei reggenti?
Come si fa a portare avanti il verbo di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà etc. ?
Non hanno fatto in tempo, i Giudici, a smascherare la collusione della politica con la mafia perchè tramite i Servizi Segreti, sono stati fatti fuori prima.
Amo la figura ed il fascino di Paolo Borsellino: pettinato con la brillantina, baffi della lunghezza giusta (da buon siciliano), fumatore incallito e amante della vita.
Leggendo libri sulla vita di Borsellino (vi consiglio Francesco La Licata, il più grande conoscitore di Mafia esistente, oppure Felice Cavallaro, gran giornalista sui fatti di Cosa Nostra) mi son reso conto della sensibilità, della semplicità e dell'amore del Borsellino Uomo con i suoi tre figli e con la moglie, ma anche con gli agenti di scorta con cui ormai condivideva praticamente un'amicizia (ed una fine annunciata).
Uomini come Borsellino ce ne sono ancora, penso ad Ingroia (che Belpietro e Feltri, puntualmente, non smettono di denigrare, chissà perchè..) e a tanti altri.
Uomini di Stato che fanno il loro dovere, davvero, ce ne sono ancora, ma sono soli perchè combattono contro i mulini a vento. Perchè le organizzazioni criminali (riprendo uno degli ultimi scritti di Borsellino) "continuano a vivere grazie alle infiltrazioni mafiose nell'apparato pubblico" (Val di Susa?), vincono magicamente (?) appalti, demoliscono questo nostro meraviglioso paese.

La Mafia era l'Antistato. Ma lo Stato dov'è, ma soprattutto da CHI è rappresentato?

Riporto due citazioni famose del Giudice, sperando di far capire che c'è sempre una scelta tra il male ed il bene.

"Parlatene ovunque di Mafia: nei bar, nelle scuole, negli ospedali, basta che se ne parli!"

"Ho perfetta coscienza che fino a che la lotta alla mafia non diverrà un 'movimento culturale', essa, non verrà mai sconfitta."

Grazie Paolo, le Tue parole, camminano con noi, ogni giorno.

martedì 12 luglio 2011

Sono "Asincrono"

Questa settimana parlo di un amico, non un semplice amico, un amico fraterno, uno di quelli che quando ci vediamo (capita tre, quattro volte l'anno a causa della lontananza) un abbraccio è un abbraccio fraterno, un sorriso è un sorriso vero, uno sguardo è uno sguardo d'intesa perchè viviamo le stesse vite.

Non sono abituato a fare recensioni e non la farò nemmeno questa volta, non mi sento in grado, però mi sento in grado di trasformare le emozioni che ho provato ascoltando e vivendo un disco in parole scritte e spero lette.

Luigi Mariano è quell'amico di cui sopra, una persona di un'umiltà e di una spiritualità che lo rende una perla rara nel panorama artistico italiano.
Qui mi faccio una domanda e (non) mi dò una risposta (cit.). Perchè Luigi, nonostante i continui premi vinti (l'ultimo risale a domenica scorsa, trattasi del "Premio Bindi" per il miglior testo) continua ad essere un artista di nicchia?
Perchè Luigi nonostante scriva, canti e suoni le sue canzoni è ascoltato dagli aficionados e viene quasi evitato dalla grande platea?
Ecco, a questo non so rispondere, o forse sì.
Il suo primo album ufficiale (gli ufficiosi mi sa che li abbiamo in pochi) si chiama "Asincrono" ed al suo interno annovera i seguenti pezzi:
-Il giorno no;
-Il negazionista;
-Questo tempo che ho;
-Solo su un'isola deserta;
-Il singhiozzo;
-RAI libera;
-Edorado;
-Asincrono;
-Non ti chiamerò;
-Il solito giro di blues;
-Cos'avrebbe detto Giorgio;
-Canzone di rottura;
-Intimità.

Sono 13 pezzi, ognuno dei quali diverso e simile tra loro, con il comune denominatore dell'emozionalità.
Cade a pennello (cit.) una citazione di Oliviero Malaspina il quale tempo fa mi disse "Non esiste una canzone bella o brutta, esiste una canzone emozionale e non emozionale".
Ciò che trasmette Luigi nel suo "Asincrono" è qualcosa di raro e perciò unico; quasi tutti i suoi pezzi sono emozionali (ti bacchetto ma con dolcezza fraterna).
Ho la fortuna di essere innamorato della musica d'autore, un'amore che mi porta a commuovermi, ma questo succede non con tutti, ovviamente. I mostri sacri (li sapete dai..) non si toccano, ma Luigi penso non abbia nulla da invidiare a chi sta nello scalino appena sotto l'olimpo dei grandi.
Devo dire che questo disco ha una forte tendenza gaberiana (d'altra parte..) nello scrivere e nella pronuncia delle parole. La timbrica e l'ironia in certi pezzi, ricordano Giorgio più che mai.
Ci sono dei pezzi, invece, che non hanno nulla di gaberiano, perchè sono griffati col marchio "Mariano".
E' impossibile ascoltare "Edoardo" e non commuoversi, la lacrima me la strappa sempre.
E' difficile ascoltare "Io non ti chiamerò" e non emozionarsi perchè ti porta a pensare ad amori finiti, a rapporti chiusi senza spiegazioni e lì, mentre il pezzo va, ti chiedi "ma se ci fossimo perdonati quella volta, cosa sarebbe successo?".
Come non riflettere ascoltando "Il negazionista", come non commuoversi (noi gaberiani ancor di più) quando parte "Cos'avrebbe detto Giorgio"?
Con "Edoardo" Luigi si mette a nudo, non nascondendo che quel pezzo è anche un po' autobiografico e questo mettersi in gioco, credetemi, non è da tutti; racconta la storia del più sfortunato della dinastia Agnelli, la pecora nera della famiglia. Il pezzo parte ed è già una mazzata, con Luigi che dà voce ad Edoardo, uno che non ha mai avuto voce in capitolo nella sua breve vita, inizia con la frase "Non sono come te papà, non amo le luci (..)" e poi continua con "di notte scrivo canzoni, poesie e a volte parlo con gli angeli (...)".
Luigi con il suo "Asincrono" è la dimostrazione vivente della bassezza culturale musicale e poetica italiana. Il suo portare in giro la sua arte anche per un panino ed un rimborso spese con il quale riesce a malapena a pagarsi il treno di ritorno non è da lodare, è da santificare.

Ora vai Luis, inabissati tra muri d'aria e cielo, con il tuo sorriso, con la tua semplicità, con la tua chitarra a tracolla, rendi grandi chi ti ascolta e se esiste una giustizia divina, quello scalino lo salirai presto.
"Armadi di abbracci" fratello mio.

martedì 5 luglio 2011

L'Italia migliore

Io credo che il TAV non si farà.
Non si farà perchè la politica ed i politici hanno perso irrimediabilmente credito davanti ai cittadini.
Non si farà perchè raramente in questo paese c'è stata una presa di posizione così forte da parte di tutta la valle, anzi, da parte di tutta Italia.
Non si farà perchè i valsusini e gli italiani tutti, hanno capito l'inutilità del progetto, i soldi (nostri) da spenderci e le gare d'appalto (truccate).
Qui si parla di 70 (settanta) km scavati dentro le montagne per commerciare aria, perchè, sebbene sia malsana, ci resta quella.
I valsusini hanno dimostrato che a volte il popolo tira fuori gli artigli, e visto che vive perennemente in cattività, è difficile fargli cambiare idea.
Quella gente ha dato un grande esempio di attaccamento alla propria terra ma soprattutto hanno gridato al mondo che gli accordi politica-mafia a loro fanno schifo e non li vogliono!
Sono un grande esempio e Maroni dovrebbe fare dei distinguo quando parla di "criminali" perchè se si riferisce ai black block vi dirò che mi sembra impossibile che questi cialtroni nell'era tecnologica non possano essere individuati in qualche modo.
Dopo il G8 a Genova ho sempre pensato che questi disgraziati fossero parte dello Stato. Forse mi sbaglio, forse no, in ogni caso non sarebbbe la prima volta che lo Stato si mette in mezzo per decretare egli stesso un capro espiatorio.
Le famiglie che manifestavano con i bambini sono un esempio dell'Italia che resiste (cit.) e che non molla.
Grazie davvero!
Al solito, non uno straccio di politico dalla parte del popolo. Proprio ora che sono diventati quasi tutti puritani dopo i referendum, tutti buonisti e samaritani.
Ma quando mai?
Sempre e solo Grillo si è schierato dalla parte dei cittadini, dalla parte più debole, dov'era la Bresso che un anno fa attaccava i grillini rei di non averla votata?
Bresso, se fossi stata in mezzo a quella gente domenica, forse un po' più di simpatia l'avresti guadagnata. Ah si, tu di elezioni non ne fai più quindi non ti sarebbe servito a niente.

lunedì 27 giugno 2011

Anomalie: Vajont-Val di Susa e De Magistris-Falcone

Sembra di tornare indietro di 50 anni se si guarda alla Val di Susa.
Anzi, precisamente, sembra di tornare al 1963. Sì, perchè in quell'anno venne compiuto dall'allora ancor potente politica e dalla Sade (l'Enel di oggi) quella che è stata una delle più grandi stragi avvenute in terra italiana: la strage del Vajont.
Ciò che è avvenuto all'epoca, sta avvenendo ora in Piemonte.
Stessa farsa, stesse non promesse, stesse modalità ma soprattutto stesse vittime: i cittadini.
Solo che nel '63 non c'era la Rete (e che Dio la benedica!) e allora era molto più facile prendere in giro la gente. In compenso però c'era una giornalista che scriveva sull'allora quotidiano del popolo, ovvero, l'Unità. Si chiamava Tina Merlin, chi non sa nulla di questa grande ed immensa donna vada e si informi. E' per donne come Tina Merlin che io mi sento orgoglioso di essere italiano!
Cosa sta succedendo in Val di Susa? Molto semplice. Sta succedendo l'ennesimo scempio fatto al nostro Paese, nonchè, l'ennesima abiura e violenza nei confronti del popolo.
L'Italia (inteso come resto del paese) se ne sta sommariamente sbattendo i coglioni ed è qui l'errore.
Ciò che è successo sul Vajont nel '63 e ciò che sta succedendo in Val di Susa oggi non è da sottovalutare. Domani se a questi serve casa tua, chiamano la Polizia, ti pestano e si prendono casa tua! Non si può tacere, sia che voi siate salentini, sardi, calabresi, veneti, toscani etc. !
Ormai siamo al delirio, il tav oltre che essere una macchina da soldi per la 'Ndrangheta (che in Piemonte, nonostante quel che dica la LEGA, fa affari d'oro!!!) è un'opera inutile.
Una di quelle macchine superpotenti che non ci servono e che non sono utili.
E' una linea ferroviaria (Torino - Lione) che collega commercialmente l'Italia alla Francia, peccato che di merce da far viaggiare ormai non ce n'è più e che la si faceva viaggiare in treno prima della guerra. Ora si usano gli aerei ed i container.
L'enorme spreco (che ovviamente verrebbe saldato dalle tasse italiane: ora vedi perchè il Debito Pubblico cresce? Perchè si buttano nel cesso i soldi!) di denaro sarebbe il minimo; per fare questa linea ferroviaria devono smantellare una valle e farne colate di cemento.
Questo non è progresso, questa è demenza, anzi, questa è mafia!
Poi è inutile che la Bresso l'anno scorso si sia incazzata (ad elezioni perse!) perchè "i grillini non mi hanno votata". Perchè tu, Bresso, in nome del PD, ci state mangiando sopra a quelle persone.
Sono dei falsi preti (i vertici del PD) che per le mazzette venderebbero ad una congrega di assatanati la loro madre.
La Val di Susa sta rispondendo tramite le famiglie, i padri, i figli, il popolo! Nessun partito e nessun giornale che parli dandone un'importanza primaria. Nessuno!!
Ecco che allora la Lega il "padroni a casa nostra!" se lo può attaccare come manifesto vergognoso di come siano più venduti dei venduti, ecco che il PD non si deve confondere con la Sinistra, il PD è solo una parte di Casta che con i lobbisti del PDL (quel che ne rimane) e degli ex democristiani (che in questo paese non moriranno mai!!!) si stanno spartendo il bottino di un paese allo sfascio. Devono pagare tangente alla 'Ndrangheta, i partiti, quindi ormai è ovvio che sono alla mercè della malavita. Mi pare un quadro rassicurante per il futuro.
Da questo blog va un caloroso abbraccio ai ragazzi che difendono le proprie radici e che combattono i potenti in Val di Susa, sono in continuo aggiornamento con loro, e prossimamente vi sarà un'intervista con una donna "dei centri sociali" come dice Fede, in realtà è una madre di 3 figli che è una mia lettrice e che è scesa in strada a prendere botte per manifestare (che in questo Regime non è più un diritto!).

A Napoli sembra di vedere Palermo della fine anni '80. Gunny (De Magistris n.d.r.) sembra infatti la fotocopia di Falcone.
Lasciato solo da tutti: provincia, regione, Stato.
Sta combattendo una guerra da solo, come se riguardasse solo lui, contro l'antistato che è la Camorra.
Gunny non è uomo che si arrende, si accende il sigaro con il fiammifero fatto scintillare sul tacco degli stivali. E' un duro e non ha paura di nessuno.
L'anomalia con la battaglia anti mafia che il pool stava facendo, rimettendoci uno per uno la vita, è inquietante come la battaglia che De Magistris sta combattendo a Napoli.
Sobbalza alla mente che nessuno dei precedenti sindaci (Iervolino docet) ha mai avuto problemi di tal tipo, semplice, basta farsi comprare dalla Camorra senza rompere più di tanto le scatole, che sarà mai!!
Gunny non ci sta: quando un camorrista incontra Gunny, il camorrista è un uomo morto (cit.).
Magari la Camorra fosse veramente l'antistato. L'antistato è in realtà lo Stato.
Ecco perchè Napoli è davvero sola, perchè si trova a combattere una partita contro tutti.
Perchè i rifiuti nelle strade non sono solo napoletani, perchè sui rifiuti le mafie prendono tanti soldi quanto una finanziaria!
I rifiuti di Napoli sono di tutta Europa, sicuramente di tutta Italia.
La Lega dice che "è giusto aiutare Napoli, ma i rifiuti restino al Sud, perchè con noi non c'entrano!".
Vai Gunny, soffia via la polvere dalla giacca in pelle ed uccidili tutti!!

lunedì 20 giugno 2011

Elenco delle causee (ultimissime) della fine del Berlusconesimo.

Allora, andiamo con ordine, in un mese o poco più il partito della libertà/amore/gioia e letizia (cit.) ha annoverato nel suo palmares questo:
-Sconfitta alle elezioni;
-Sconfitta al referendum (N.B. non vittoria della sinistra, ma sconfitta di chi vedeva anche il MIO di futuro sottoforma di centrale alla Homer Simpson e di chi voleva sfuggire con un Legittimo Impedimento!);
-Silvio ormai al collasso fisico, umano, mentale (?), comico etc. ;
-Le sortite di Straquadanio e di Brunetta (sono casi limite: è come quando un ateo nel letto di morte diventa devoto di tutti i santi del Paradiso ed "esige" un miracolo);
-L'incazzatura (è una non notizia) di Bossi (si rende conto che ormai certe alleanze seppur congrue dal punto di vista economico si sono rivelate assurde soprattutto sotto quello della coerenza. Spero di non ricordare solo io come Bossi apostrofava SilvioNostroAmen come "Berluskazzi")
-Gasparri che fa Gasparri (citazione rubata al grande Andrea Scanzi, troppo divertente quanto realista ed evocativa!);
-Iva Zanicchi che casualmente nel giornale di Signorini (e qui tutte le rime sono volute) difende le "barzellette" del Premier (ah sì, è un comico);
-La Rai (televisione non più di Stato) non si è resa conto dell'esistenza del web: a "Tutti in Piedi" a Bologna c'erano decine di migliaia di persone allo spettacolo (presenti ahimè anche Silvestri che canta (?) Gaber..) ma ovviamente anche milioni di persone che hanno seguito la diretta in streaming della trasmissione;
-Lele Mora in galera;
-La Santanchè che fa la Santanchè (Andrea, questa è mia, ruba pure :) ).

Troppa carne al fuoco, non potrei in un solo post analizzare ogni punto di questa invidiabile bacheca dei Berluscones, ma tant'è, ne farò un sunto spero evocativo. Non c'è niente da capire (cit.).
Dopo questo annoveramento di trofei, credo si possa dire che ufficiosamente l'epoca di Truffolo è giunta al capolinea: Berlusconi non è più credibile come persona, come politico (politico?), come boss (sì, boss!), neanche come Presidente del Milan. Di questo fatto se ne sono accorti le menti astute e furbe dei "ragazzi del muretto" di Pontida che hanno iniziato a capire che "forseee questo qui ci sta prendendo per il culo!" (da leggere in dialetto bergamasco e la parola "culo" per loro è un'espressione lessicale corrente, molto leggera).
Sì, forse questo qui, vi ha usati (e comprati) per quasi vent'anni, sarebbe ora che siate meno passivi, anche perchè vedendo Bossi (il figlio è una postilla deleteria) non regge neanche più lo slogan che ce l'avete duro. Forse se vi riferivate alla testa (dura), sì.
Dicevo, l'epoca del nulla è finita. Un'epoca in cui Silvio ha posseduto (è il termine più realista) questo paese per tanti anni, facendone un'azienda di sua proprietà, mettendo al suo cospetto tutti, fuorchè politici: io l'ho sempre visto come un mecenate ai tempi delle signorie che pagavano prostitute, giullari, nani, barzellettieri, cantanti (cantanti??) e scribi (ora, purtroppo iscritti al novero dei "giornalisti" [...] grazie all'Albo istituito da Mussolini).
Ed ecco che da buon mecenate con il dio denaro ha comprato tutti: dai medium di massa (cit.) ad avvocati, da giornalisti a prostitute che lui pagava per non prostituirsi (cit.).
Ha rovinato perfino la reputazione del buon Bertolaso (sì, quello che rideva alle 3.32 di quella notte terribile a L'Aquila) che prima del terremoto era considerato da tutti come un santo laico, pur non avendo mai fatto un cazz..ulla!!
E giù di applausi, giù di striscioni, giù di convegni in cui telefona in un'aula vuota ed altre tristi storie: il Vaticano (perfino) lo rimprovera, dopo averlo contestualizzato in altre occasioni, in pratica, il Nostro è un uomo finito, semplicemente (ed è qui il fatto tragi-comico) ormai ha perso la credibilità anche dei suoi stessi Ultras, come successe a Mussolini prima e a Craxi poi.
Senza la Lega sarebbe morto (politicamente) anche prima, solo che purtroppo sapeva intelligentemente che basta assecondare le sparate di un Calderoli qualsiasi per tenerseli buoni.
L'uscita di Brunetta sui precari è l'emblema di ciò che sta succedendo: un uomo, ehm.. caricatura di uomo, che da Ministro (che letteralmente e legislativamente DEVE ascoltare tutti, anche chi non è della stessa sua linea politica) se ne sbatte le palle e quando prende la parola, in un incontro, una mamma precaria, arrogantemente e maleducatamente se ne va, senza lasciarle il tempo di dire nulla ("Anarchia del potere" Pasolini docet!) e addirittura apostrofando i precari come "L'Italia peggiore!". Peccato che dopo qualche giorno, Santoro tramite LA RETE abbia dato voce a questa mamma precaria che ha suonato un "allegretto" per il diversamente alto ed educato. Tutti in piedi, in tutti i sensi!
L'errore più grande di questi scatenati ultras e di questi finti politici (dai, ditemi che un Capezzone di turno è un politico..) è che pensano (anche ora) di rimbambolire tutti grazie alla televisione, giornali e radio, dimenticandosi della potenza del WEB.
Questa è la vera causa del declino berlusconiano: le notizie e le bugie vengono smascherate in un attimo, basta condividerle ed è così che la gente si informa ed è preparata a ciò che questi ignobili stanno pianificando (stavano!).
Ecco allora che emergono personaggi comici quanto inquietanti come Straquadanio con la sua ".. i comunisti vincono perchè sono tutto il giorno al computer perchè non hanno niente da fare!".
Lascio a voi ogni pensiero su questa non affermazione.
Siamo all'alba di un nuovo giorno amici e nonostante sia sempre convinto che non ci sia più nulla da fare (per l'Italia, per il Mondo intero) per lo meno la puzza delle menzogne e delle schifezze ce la siamo tolta di dosso.
Per festeggiare di tutto ciò, Gunny a Napoli si batte il petto e inizia a sistemare il problema dei rifiuti.
Vi lascio con una chicca: a Pontida (il raduno delle menti raffinate) cantavano il coro "tutti a Milano, i ROM tutti a Milano.." perchè per i leghisti, il problema più scottante in Italia sono i Rom. Non dimentichiamocelo. Complimenti e auguri!


Cala il sipario ufficiosamente sull'era dei Berluscones, questi ultras da stadio che

lunedì 13 giugno 2011

Perde la televisione e la Casta. Vince il popolo e la Rete.

"L'appartenenza non è lo scopo di un civile stare insieme, non è il conforto di un normale voler bene, l'appartenenza è avere gli altri dentro di sè." (L'Appartenenza, "Un'idiozia conquistata a fatica" - Giorgio)

Con questa frase di Giorgio apro il post di oggi. Nulla è più evocativo di un concetto messo in poesia.
In questa frase vi si trova: poesia (appunto), chiarezza, pedagogia, filosofia, logica.
Chiedete ad un Borghezio (no, dai, sto esagerando), chiedete ad un Belpietro qualsiasi se è in grado di capire questa frase senza nominare il nome di Truffolo invano.
Non ne sarebbe capace senz'altro.
Giorgio, qui, dice due parole che sono grammaticalmente un articolo determinativo seguito da un sostantivo: "gli altri".
Probabilmente in queste due parole che comprendono concetti vasti ed immensi come la cultura di Gillo Dorfles, troviamo IL problema di almeno quest'ultima epoca e, di conseguenza, di questa classe politica.
Questi qui non hanno mai preso in considerazione "gli altri". Mai.
Se un referendum del genere fosse successo in Burundi, i cittadini, sarebbero andati dai governanti a prenderli a calci nel sedere.
Ma allora cos'è la politica? Secondo gli antichi greci è un'arte, ovvero, "l'arte di FAR politica", cioè di mettersi al servizio della COMUNITA' e dei cittadini.
La democrazia (il potere del popolo) è una parola etimologicamente greca (come le olive di Mario Brega in "Borotalco" da qui un breve assaggino: "A Se' come so st'olive?" - "So' greche.") e i greci sono i padri fondatori del bene comune.
Non c'è stato popolo più intellettualmente elevato degli antichi greci, da cui ebbe origine ad esempio la filosofia, la scienza del pensiero.
E qui mi riaggancio a Giorgio e a "gli altri" che lui denota come fondamenta se tu, politico, parli di "Appartenenza".
Questo Stato non esiste più, ha una classe politica completamente morta, economicamente siamo ufficiosamente falliti, gli assegni non hanno (quasi) più validità, tra qualche anno gli stipendi saranno minori proprio perchè ci sarà mancanza di carta-moneta, il popolo è sempre più vecchio perchè i ragazzi (come me) non fanno figli (e vorrei vedervi io, cari figli dei fiori degli anni '70!), il pubblico è scomparso, il privato ricatta con contratti mensili pagando miserie e facendo lavorare anche dieci ore al giorno sfruttando così gli esseri umani in un circolo vizioso e molto altro ancora.
Al popolo però quando viene data la possibilità di POTER decidere sul proprio futuro, non sbaglia un colpo.
Quattro a zero. A casa.
Vero è che se non fosse esistita la Rete, probabilmente, avremmo perso noi, ma visto che ci impediscono anche di sognare per una volta siamo nella maniera più godereccia possibile REALISTI!
La Rete, grazie a Dio, c'è ed ha sbaragliato l'ipocrisia della Rai che da televisione di Stato (in teoria) dovrebbe stare dalla parte del popolo sempre e mai da quella dei potenti (ragazzi, non è una favola, dovrebbe essere veramente così!), invece non c'è stato nessun zerbino in grado di proferir parola CONTRO questi quattro scempi.
Nessuno, a partire da San Fazio per passare a Sant'Oro (ultime due puntate a parte!).
Ed è altrettanto troppo facile ora che i vertici della sinistra (oddio, sinistra..) e qui a scanso di equivoci non parlo di Vendola e di Di Pietro ma di chi comanda veramente ed è veramente facente parte della Casta: D'Alema, Violante, Veltroni e di conseguenza Bersani.
Questa è gente che è salita sul carro dei probabili vincitori da un mese, ma non più tardi di due anni fa Bersani si diceva favorevole al nucleare.
Ora che il ghepardo è stato smaccchiato (cit.) tutti bravi, tutti antinuclearisti, ma vogliamo ricordarci le radici politiche di Chicco Testa e di Veronesi?
Inutile fare i buonisti ora, anche questa, è gente da mandare a casa perchè non hanno capito niente di questo paese e soprattutto sono stati i primi alleati di Berlusconi quando Mortadellone era al Governo facendogli favori continuamente (conflitto di interessi etc.).
L'ondata di aria nuova è arrivata da Milano e Cagliari (due candidati SEL) e da Napoli (Gunny forever IDV), mentre Renzi a Firenze (PD) ha dichiarato che avrebbe votato 3 SI ed 1 NO. Questo è il PD, questo e nient'altro.
Altra cosa sono i militanti del PD, ragazzi che si fanno veramente il sedere per il bene comune, gente che FA veramente politica, sbandierando la bandiera dell'acqua pubblica piuttosto che quella contro il nucleare.
Gente giovane, gente NUOVA.
Altra annotazione doverosa: Tonino Di Pietro ha un grande merito nella giornata odierna, oltre a martellare come un picchio sull'albero il nano da giardino ogni giorno che passa (questa, chiamasi "opposizione", lasciando perdere il ghepardo..), è stato il primo a raccogliere le firme per questo referendum.
Evviva Tonino! Parla il meno possibile, ma continua così.
Poi c'è Beppe Grillo, sì l'uomo che ha più difetti della figlia di Fantozzi, quello che bestemmia, che impreca, che suda, che travolge la gente per la strada, che scommetteva con Signori, che è stato il complice di Pacciani (ovviamente, sto esagerando, non si sa mai..), ebbbene, Beppe di cui io seguo giornalmente il blog da almeno quattro-cinque anni ha, quasi settimanalmente, martellato la mente delle persone contro il Nucleare, con l'Acqua Pubblica e con il Legittimo Impedimento.
Questa, che lo vogliate o no, cari signori che ben pensano, chiamasi "informazione".
Evviva allora anche Beppe, perchè, citandolo "SIAMO IN GUERRA!!" e se fosse passato, ci saremmo entrati davvero.
Quindi viva l'Italia, ma per cortesia, non diamo meriti alla Casta, è una questione di pudore intellettuale, grazie.